Chi Siamo

Orafi da 4 Generazioni

Una famiglia che si tramanda il segreto delle antiche Tecniche Etrusche nel tempo.

1935 – Gli albori di una lunga Tradizione

In Italia domina il propagandismo fascista e inizia ufficialmente la Guerra in Etiopia. L’Istituto Poligrafico dello Stato, nato pochi anni prima (1928), diventa il luogo di lavoro di Ermete Ceretti colui che dà vita alla lunga storia della nostra famiglia nel campo dell’oreficeria.

Lavorando per anni nel settore della stampa e dell’incisione decide di realizzare lo stemma Ceretti e farne un anello personalizzabile per ogni membro della Famiglia: da qui ha inizio la nostra storia come orafi e artigiani…

1953 – Il miracolo italiano

È il periodo del boom economico italiano e il giovane Ivan, figlio di Ermete, inizia ad apprendere l’arte della Tecnica Etrusca presso un’ antica bottega di artigiani che tramandava i segreti dell’antica lavorazione riscoperti dalla Famiglia Castellani, nota ancora oggi per via delle numerose esposizioni presso i musei di tutto il mondo.

1965 – Fontinalia

È il momento del grande passo: Ivan, dopo oltre 10 anni di gavetta e apprendimento, decide di mettersi in proprio e di dare vita a Fontinalia. Un negozio di oreficeria e gemme preziose sito nel cuore pulsante di Roma in Via Vittoria 12, una famosa traversa fra Via del Corso e Via del Babuino.

1972 – La rapina dell’anno

L’esperienza nella Città Eterna ha vita breve: nel bel mezzo degli anni di piombo, nella notte di San Silvestro, una rapina senza precedenti infligge un duro colpo all’economia di Fontinalia. Vista l’insicurezza che avvolge Roma in quegli anni, Ivan decide di spostare il laboratorio nei Castelli Romani dove continua a distinguersi nel campo della Tecnica Etrusca e ad ampliare il proprio commercio dalle pietre preziose al mondo della simbologia, dei segni zodiacali, dei mostri e delle chimere.

1980 – Punzone 1259

È il periodo dell’apertura ufficiale del punzone 1259 che identifica, e lo farà per sempre, la produzione della nostra famiglia. Massimo Ceretti, figlio di Ivan, e Roberto Antonacci, primo allievo di Ivan, danno ulteriore slancio all’attività diventando ben presto due pilastri insostituibili del laboratorio. Insieme reinventano, con la Tecnica Etrusca, oggetti al limite delle possibilità umane: troni, armature, vasi, barche, bighe, candelabri e arpe. Strutture, disegni e decorazioni tutte completamente fatte a mano.

Inspirandosi ai tesori etruschi più famosi creano gioielli unici e oggetti mozzafiato dalla minuzia incredibile.

2000 – L’espansione nel mondo

All’inizio del nuovo millennio la reputazione della nostra famiglia in campo orafo ha già valicato i confini nazionali da diversi anni. Le esposizioni, le fiere in tutto in mondo e il forte incremento nel commercio Estero portano, nel 2004, alla conquista dell’ambito premio “Migliori Orafi Imprenditori dell’Anno”.

2005 – L’ascesa in Oriente

Avanza l’ascesa in Oriente che consolida la presenza dei nostri gioielli e delle nostre creazioni in luoghi di esposizione dalla fama mondiale: Il Mitsukoshi di Tokyo, il più antico grande magazzino al mondo e Hankyu ad Osaka.
Ma ci affermiamo con la nostra presenza anche a New York, Dubai e in tante altre capitali europee.

2010 – Palestrina

È nell’Antica Praeneste che Roberto e Massimo decidono di spostare il laboratorio, un luogo che già in passato aveva affascinato Ivan per via del suo legame con la storia antica, un legame più lungo persino di Roma. Così, nel cuore del Tempio della Dea Fortuna presso Palazzo Barberini, la nostra famiglia crea un doppio legame, storico e territoriale, con coloro che più di tutti amavano i tesori etruschi.

2012 – La lavorazione a cera persa

Affiancare alla tecnica etrusca quella della lavorazione a cera persa è compito di Nadia Ceretti, sorella di Massimo, che collabora anch’essa alla produzione 1259. Una tecnica altrettanto antica che risale al III Millennio a.C. e che possiamo trovare nelle sculture greche e romane.

Allo stesso tempo Nadia, specializzata anche nella lavorazione dei filati, realizza collane completamente personalizzabili, alcune delle quali dotate di affascinanti motivi floreali che suscitano grande ammirazione.

2020 – La rinascita del mercato locale

Nel bel mezzo della Pandemia che ha segnato negativamente il commercio Estero e di conseguenza l’andamento degli affari per l’azienda, Irene, figlia di Massimo, sceglie così di lasciare tutto ed entrare attivamente nella produzione di famiglia per non perdere questa tradizione. Decide di ripartire dal territorio con la riapertura al pubblico del laboratorio, contribuendo notevolmente al risollevamento dell’azienda grazie al consolidamento del mercato locale ed italiano. A lei si deve la creazione di 1259_oc come marchio di argento puro e lavorazione etrusca all’interno del laboratorio.

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